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Kung fu (Google) Panda

29 agosto 2011

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L’associazione con il film di Osborne e Stevenson nasce spontanea (viste poi le immagini che girano sul web), e quindi, parto proprio dal significato del termine ‘kung fu’ liberamente associato da me (nome collettivo con il quale si indica la totalità degli stili e dei metodi delle arti marziali di eccellenza – Wikipedia docet), per unirmi al coro che accompagna l’uscita in Italia (ed altre nazioni), dopo una lunga fase di test sulla piattaforma statunitense, avvenuta il 12 agosto di Google Panda: il ‘temutissimo’ aggiornamento dell’algoritmo che promette di premiare i siti di qualità e ridimensionare quelli creati per generare falso traffico, a garanzia di una maggiore qualità su internet… l’eccellenza appunto, il kung fu.

Si legge infatti nel blog ufficiale italiano:

 

Gli studi che abbiamo effettuato ci hanno dimostrato che questo cambiamento ha migliorato la qualità dei nostri risultati di ricerca e pertanto la reazione degli utenti è stata decisamente positiva.

Per la maggior parte dei Paesi, solo una piccola percentuale (6%-9%) di ricerche effettuate sarà interessata da questo aggiornamento, di molto inferiore al 12% rilevato quando Panda é stato introdotto per ricerche in lingua inglese. L’aggiornamento riguarderà tutte le lingue ad eccezione del Cinese, Giapponese e Coreano, per le quali stiamo ancora testando possibili miglioramenti.

 

 

Per fornire indicazioni ai siti interessati da quest’ultimo aggiornamento algoritmico, abbiamo pubblicato un post su come Google valuta i siti di alta qualità. Il nostro forum per i Webmaster è a disposizione di tutti coloro che desiderano approfondire questo tema e ricevere suggerimenti a riguardo. Continueremo a lavorare per offrire ai nostri utenti i migliori servizi, attraverso risultati di ricerca pertinenti e di alta qualità.

 

Il nuovo algoritmo quindi premierà quei siti che offrono contenuti originali ed utili per i navigatori, mentre saranno penalizzati i siti son contenuti di scarsa qualità e poco aggiornati, che mirano sopratutto a far cliccare gli utenti sui banner pubblicitari.

 

C’è da dire che, benchè il Panda sia attivo solo da poche settimane, alcuni portali hanno già subito drastiche riduzioni delle visite, come Liquida.it (- 53%), Wikio.it (- 61%), Ciao.it (-47%), Tuttogratis.it (-33%), mentre altri sono stati ‘premiati’, come i social network Twitter, Facebook, Youtube, o i grandi giornali online italiani come Repubblica e Il Corriere della Sera. Se la cosa vi incuriosisce, Searchmetrics ha pubblicato tabelle con perdite e guadagni dei siti principali su varie nazioni (post per adesso solo in tedesco).

 

Si è attualmente in fase di valutare l’impatto di questa novità sul ranking dei vari (e soprattutto propri) siti, mentre nei forum si inneggia alla giusta iniziativa contro quei furbi che praticano cloaking, le  content farm e gli aggregatori, significativi più per dimensione che per qualità. Certo è che il periodo vacanziero non può considerarsi significativo (probabilmente moltissimi erano/sono in vacanza e senza connessione sotto l’ombrellone, viste anche le temperature …), e Panda è arrivato solo alla versione 2.4: un aggiornamento ancora poco significativo, mentre molti miglioramenti si annunciano per un futuro che speriamo breve, visto che purtroppo, qualcosa di anomalo è accaduto: Panda sta punendo anche i siti ed i blog sbagliati.

 

E Google corre ai ripari, chiedendo l’aiuto degli utenti del web per monitorare il lavoro dell’algoritmo: e se anche voi vi sentite colpiti o avete notato visite minori, potete segnalarlo a Google su questa pagina, o se non siete assistiti da iBloom per il SEO, forse è il caso di farci un pensierino… 😉 perchè, a differenza dell’uragano Irene, il terremoto Panda non si è ancora esaurito: il colosso di Mountain View ha in serbo ancora nuovi scossoni per chi non rispetta le sue regole e tenta di fregarlo.

 

Occhi aperti e … copywriter in campana!

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