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Google Wave: arriva l’onda!

2 Giugno 2009

 
google wavePresentato agli sviluppatori durante il Google I/O 2009 di San Francisco del 27 e 28 Maggio, il nuovo progetto open-source di Google che potrebbe rivoluzionare il concetto di comunicazione sul web.

Con Wave si vuole realizzare una sorta di piattaforma di comunicazione collettiva che integri le funzioni di chat, social networking, instant messaging, e-mail, wiki, tutto nella stessa schermata: un’onda insomma! un flusso di dati in continuo aggiornamento, che ottimizzi la collaborazione a distanza tra utenti che condividono idee, hobby, o interessi.

 

Gli utenti potranno creare gruppi di collaborazione produttiva con cui interfacciarsi a distanza per scambiare e condividere documenti, video, file audio, mappe, organizzando un flusso di lavoro continuo e registrabile: tutte le conversazioni potranno infatti essere archiviate e consultate anche a distanza di giorni con una funzione di “playback”. Si tratta dunque di uno strumento molto potente, ideale per facilitare il lavoro da remoto, ma anche per le comunità di utenti che vogliono tenersi perennemente in contatto.

 

 

Le caratteristiche

  • Wave può essere integrato su qualsiasi blog o sito web.
  • Qualsiasi cosa scritta all’interno di un account Google Wave può essere modificato da chiunque, perché tutte le conversazioni all’interno della piattaforma sono condivise. E’ possibile quindi correggere e aggiungere informazioni, o aggiungere il proprio commento all’interno di una conversazione: una sorta di Wiki .
  • Il codice di Google Wave sarà open source.
  • Niente allegati: è sufficiente trascinare e rilasciare i files all’interno di Google Wave per condividerli.
  • Come per Facebook, gli sviluppatori possono realizzare applicazioni al suo interno.
  • Google Wave ha un correttore ortografico nativo, che in moto del tutto automatico corregge i testi durante la scrittura.

 

Il glossario

 

waveentities

 

Wave: è l’insieme dei threaded, suddivisi in Wavelet. Praticamente potremo vedere tutte le comunicazioni, l’eventi di una singola persona o gruppi.

Wavelet: è un sotto-insieme di una più ampia conversazione, di un utente o gruppi d’utenti. Gestite e create separatamente, racchiuderanno i blip.

Blip: è il singolo messaggio, evento di un solo utente contenuti nell’insieme dei Wavelet. I blip possono avere altri blip chiamati figli.

Estensione: è una mini applicazione che opera all’interno di un Wave. Ci sono due tipi principali d’estensioni: Gadget e Robot.

Gadget: è l’equivalente delle applicazioni sviluppate per Facebook o iGoogle.

Robot: sono applicazioni automatiche residenti all’interno del Wave e possono aiutare gli utenti a comunicare tra di loro o con differenti Wave.

 

robotstweet

 

Possono fornite informazioni esterne, come thread di Twitter o controllare e modificare comunicazioni all’interno del Wave. Ogni utente può personalizzare a suo piacimento queste automazioni (vedi Google Code).

 

Embeded Wave: consente di trasferire le nostre Wave sui blog o siti web

 

Il progetto Google Wave è stato partorito a Sidney da un team di cinque persone capitanato da Jens e Lars Rasmussen, i fratelli che nel 2004 realizzarono Google Map .

 

Chiunque volesse maggiori informazioni su Google Wave può vedere nel frattempo screenshots o scoprire dettagli sulle API.

 

Google ha promesso di rendere disponibile Google Wave entro la fine dell’anno: siamo impazienti! 🙂

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