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E’ Qwant… o vuoi

21 Febbraio 2013

QwantQwant.com, creato da un team francese, viene presentato dai media come il “killer di Google”.

L’ultimo nato tra i motori di ricerca in versione beta, in 15 lingue e 35 paesi, detronizzerà il gigante di Mountain View ed i suoi 15 milioni di richieste al giorno?


“L’universo della ricerca in rete è congelato da più di un decennio, denunciano i creatori Qwant, Jean-Manuel Rozan e Eric Léandri. Google indicizza,  per ragioni filosofiche e di politica commerciale,  solo le pagine web “, ignorando l’emergenza delle reti social.

Mr. Rozan afferma di voler “restituire la libertà di vedere tutto in un colpo d’occhio, con un approccio sia olistico che agnostico: si mostra tutto, e non ci sono preferenze”, mentre Mr. Léandri dichiara che “Google è il miglior motore quando si sa già ciò che si desidera trovare. Qwant è un motore di scoperta, vi troverete cose nuove.”

Qwant, successo o fiasco?, si chiede Richard Sylvain sul blog. Axis-net. Evviva! Qualcosa  di francese. Mi infilo la maglietta tricolore, piazzo baguette,  bicchiere di rosso, salame e camembert sul tavolo, e  sto per  provare “(bit.ly/Za1xlm).

Immagini, Web, dal vivo, “Qnowledge Graph” social shopping: tutto è passato in rassegna ma … è una “vera delusione” per Lucien Theodore, e “non è un nuovo motore di ricerca: questo è solo un’interfaccia che utilizza tecnologie di altri e presenta dati a modo suo” (bit.ly/VZyWSu).

Tra commenti ditirambici e scetticismi circa il potenziale di questo nuovo motore di ricerca,  ci si può fidare di  “Qwant” ?

Proviamo.

A prima vista, le cinque lettere di colorized Qwant.com mi fanno pensare alla  bandiera del movimento LGBT: rosso per la vita, arancione per la guarigione, il giallo per il sole, il verde per la natura, e  l’azzurro per la magia e l’arte.  Colori promettenti.

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Lancio la query “cheval” (lo uso in francese in omaggio ai creatori).

Il formato chiamato “classico” offre uno schermo sinottico che mi permette di spaziare in un oceano di scibile:  l’Equus caballus da Wikipedia, vari e diversi annunci più o meno equestri, il Palais idéal di Ferdinand Cheval, i titoli di recenti articoli di giornale on line sulla “chevalgate,” il tweet da @ DVDFR e il testo del film  L’Amour à cheval,  le 15 più belle storie  di cavalli e un cavallo a dondolo in vendita su un sito commerciale: cliccate l’immagine per credere.

Con la stessa query, Google ha ben poca carne al fuoco  e  mi fornisce la  sua solita gamma di schede.

Quindi: Qwant o Google? Google e … Qwant.

Un bicchiere di vino rosso e camembert? Perchè no!

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