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	<title>i...bloog &#187; ergonomia</title>
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		<title>L&#8217;ergonomia del web vista dagli internauti</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 21:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ergonomia]]></category>
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		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ergonomia è l&#8217;uso di conoscenze scientifiche relative all&#8217;uomo, con lo scopo di migliorare il suo ambiente di lavoro. L&#8217;ergonomia si caratterizza generalmente per due componenti: l&#8217;efficacia e l&#8217;utilizzabilità. L&#8217;ergonomia di un sito web consiste nella capacità di rispondere efficacemente alle attese degli utenti fornendo loro confort di navigazione. Ho trovato i risultati di un&#8217;inchiesta (a mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-943" title="web" src="http://www.ibloom.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/web.jpg" alt="web" width="241" height="200" />L&#8217;<strong>ergonomia</strong> è l&#8217;uso di conoscenze scientifiche relative all&#8217;uomo, con lo scopo di migliorare il suo ambiente di lavoro. L&#8217;ergonomia si caratterizza generalmente per due componenti: l&#8217;<strong>efficacia</strong> e l&#8217;<strong>utilizzabilità</strong>. <strong><br />
L&#8217;ergonomia di un sito web consiste nella capacità di rispondere efficacemente alle attese degli utenti fornendo loro confort di navigazione.</strong></p>
<p><span id="more-941"></span>Ho trovato i risultati di un&#8217;inchiesta (a mio avviso interessante) effettuata dal team di consulenza per l&#8217;ergonomia del <strong><a title="Benchmark Group" href="http://www.benchmark.fr/magazine/analyse_de_site/" target="_blank">Benchmark Group</a>, </strong>dal titolo &#8220;<strong><a title="Ergonomie web" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.benchmark.fr');" href="http://www.benchmark.fr/demande/ergo/51/" target="_blank">Ergonomie des sites Web : le verdict des internautes</a>&#8220;</strong>.</p>
<p>Ed ecco alcuni dati significativi:</p>
<ul>
<li>il <strong>75%</strong> degli utenti incontrano ancora &#8220;spesso&#8221; <strong>difficoltà per trovare ciò che cercano</strong> sui siti che consultato, ed il <strong>58%</strong> ha &#8220;spesso&#8221; <strong>problemi con la navigazione</strong> del sito stesso.</li>
<li>il <strong>66%</strong> trovano i <strong>contenuti dei siti &#8220;spesso mal presentati&#8221;</strong> e per il <strong>47%</strong> le <strong>home page sono &#8220;spesso ben poco coinvolgenti come informazioni&#8221;</strong>.</li>
<li><strong>7 utenti  su 10</strong> <strong>non ritornano a visitare un sito dove hanno incontrato problemi di navigazione o di orientamento</strong>.</li>
</ul>
<p>Inoltre, uno schema che ho tradotto  riassume i risultati dell&#8217;inchiesta, rispondendo alla seguente domanda:</p>
<p style="text-align: center;">&#8220;<strong>di solito, dopo quanto tempo decidete di abbandonare un sito che non vi soddisfa?&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-950" title="grafico" src="http://www.ibloom.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/grafico1.gif" alt="grafico" width="424" height="158" /></strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">A questo punto, eccovi un elenco dei <strong>principali criteri dell&#8217;ergonomia</strong> di un sito web:</p>
<ul>
<li><strong>Sobrietà</strong>: cioè <strong>semplicità</strong> (un sito web epurato rafforza la credibilità) e <strong>leggerezza</strong> (le animazioni o gli effetti speciali devono essere usati solo per visualizzare messaggi forti, dato che attirano l&#8217;attenzione dell&#8217;utente).</li>
<li><strong>Leggibilità</strong>: il testo deve essere <strong>chiaro</strong> (è meno facile  leggere a schermo rispetto ad un supporto cartaceo:  il tempo di lettura aumenta del 25%),  <strong>strutturato</strong> (testi suddivisi in paragrafi e titoli di diversi livelli) e <strong>organizzato</strong> (gli elementi di informazione più importanti devono figurare nelle parti alte delle pagine).</li>
<li><strong>Utilizzabilità</strong>: garantita dalla <strong>facilità di navigazione </strong>(ogni informazione deve essere accessibile in massimo <strong>3 click</strong>) e dalla <strong>libertà della stessa</strong> (poter ritornare alla home page o in qualunque sezione con un semplice click grazie, ad esempio, ad una barra di navigazione, evitando poi splash screen che di solito innervosiscono e basta&#8230;). Importante è l&#8217;<strong>omogeneità della carta grafica</strong> <strong>e della struttura</strong>, e la possibilità di <strong>s</strong><strong>ituarsi </strong>al suo interno senza difficoltà. L&#8217;<strong>indirizzo</strong> della pagina in corso (URL) deve essere <strong>visibile</strong> e facilmente <strong>individuabile, </strong>ed è importante garantire la<strong> tangibilità dei contenuti </strong>(grazie ad informazioni qualificate).</li>
<li><strong>Rapidità</strong>: il<strong> tempo di caricamento</strong> di una pagina deve essere il minore possibile (la maggioranza degli internauti non pazienta per più di 15 secondi) ed è quindi importante <strong>ottimizzare i materiale pubblicati</strong>, come le immagini, sia come peso che come dimensioni.</li>
<li><strong>Interattività: </strong>tra l&#8217;utente ed il sito<strong>, </strong> grazie a <strong>link ipertestuali </strong>che consentano percorsi multipli e <strong>scomposizione dell&#8217;informazione</strong> per offrire diverse opzioni di approfondimento. Importante poi è fornire <strong>strumenti di contatto</strong> (form, mail) per facilitare gli scambi, soprattutto in un&#8217;ottica evolutiva del sito.</li>
<li><strong>Adattabilità</strong>: la possibilità cioè per l&#8217;utente di <strong>personalizzare il sito web</strong>, ridimensionandone  magari  i caratteri dei testi (che non dovranno avere quindi dimensione assoluta) o le dimensioni del layout a schermo.</li>
<li><strong>Accessibilità</strong>: il sito deve poter essere consultato <strong>universalmente</strong> da tutti gli utenti, compresi gli ipo e non vendenti. Il rispetto degli standard, in particolare le <a href="http://www.w3.org/WAI/">raccomandazioni di accessibilità del <strong>W3C</strong></a>, permette di garantire un buon livello di <strong>interoperabilità</strong>, cioè la capacità del sito web di essere consultabile da diversi client software. Tutti i contenuti di rilievo dovranno essere consultabili anche in modalità testuale (<strong>trasparenza</strong>) e si devono prevedere <strong>testi sostitutivi per le immagini</strong>, legende che consentano ai non vedenti di capirne il senso. I <strong>colori</strong> devono essere scelti in modo da lasciare leggibile l&#8217;informazione alle persone che non li distinguono correttamente (daltonici) e il livello di <strong>contrasto</strong> tra il colore di sfondo e il testo in primo piano deve essere sufficiente per permetterne la lettura agli ipovedenti.</li>
</ul>
<p>E&#8230; il vostro sito invece? Com&#8217;è? <img src='http://www.ibloom.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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